trio
la sborrata sulla paziente
01.04.2026 |
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"Mi chinai per leccare i capezzoli e sentii la mano di Anna che mi stringeva l’uccello in una carezza voluttuosa e vogliosa…
Vidi Marco che si toccava da sotto i pantaloni..."
Il racconto è un'esperienza di vita realmente vissuta, i nomi sono ovviamente di fantasia.Anna e Marco sono miei clienti da anni, sono una coppia di coniugi "normalissimi", 55 anni lei, 60 lui.
Marco è un bell'uomo, distinto e di classe, Anna è una donna che, nonostante l'età, fa girare ancora la testa agli uomini, corpo asciutto, gambe fantastiche e... un seno da urlo!
Ci conosciamo bene e si è instaurata nel tempo una fiducia che ci ha portati reciprocamente a lasciarci andare con qualche confidenza che esula dal normale rapporto di lavoro, ma nulla di strano, eccessivo o sconveniente.
Loro dunque sapevano della mia crisi matrimoniale e sicuramente erano a conoscenza della mia passione per le donne più grandi, perché spesso avevo raccontato delle mie avventure passate.
Io avevo ammirato spesso il generoso seno di Anna ed avevo fatto complimenti piuttosto diretti, restando pur sempre nei limiti di educazione e rispetto. I complimenti non erano mai sfociati in avances e Marco ed Anna avevano sempre risposto con risate compiaciute. Ma tutto era sempre finito così...
Tutto cambiò il giorno in cui, durante una delle consuete visite professionali, Marco mi chiese di assistere all’esame della moglie. Risposi naturalmente di sì e lo feci accomodare sullo sgabello a fianco alla poltrona.
Era fine autunno e, nonostante non facesse affatto caldo, Anna indossava, sotto al giacchetto, una t shirt aderentissima e generosamente scollata; naturalmente la cosa mi colpì e non potei fare a meno di esclamare ad alta voce:
“Wow!! Così mi distraggo e chissà che visita salta fuori!” ...
Scoppiammo tutti e tre in una fragorosa risata ed iniziammo a lavorare.
La visita proseguì ordinariamente e senza intoppi fino a quando suonò il telefono dello studio. Scusandomi dissi che mi sarei assentato per qualche secondo per rispondere. Il tempo di raggiungere l’apparecchio, che avrà fatto 4 o 5 squilli, e... Silenzio. Non insistetti più di tanto convinto si trattasse del solito call center molesto.
Dunque, tornato in studio, notai istantaneamente due cose: Marco che armeggiava con qualcosa nella tasca della giacca ed Anna che aveva la t shirt praticamente con i capezzoli quasi fuori.
La scollatura era infatti abbassata ben oltre il livello "standard".. Entrambi mi guardavano con uno sguardo malizioso...
Era chiaro che l’idea era farmi gustare lo spettacolo che avevo spesso immaginato e sognato… Ed era chiaro che la telefonata ricevuta era stata fatta da Marco con l’unico intento di farmi allonatnare per pochi secondi... Già, era tutto chiaro ma che fare adesso??
Visto che l’iniziativa era stata ampiamente presa da loro non correvo rischi di “fare figuracce” o di compiere azzardi, dunque, senza pensarci troppo, infilai la mano nella scollatura, guardando Marco in attesa di un suo cenno o di un assenso.
Per tutta risposta Marco disse alla moglie:
“Tesoro non vedi che così non riesce a toccare per bene? Tira giù completamente la maglietta per piacere”.
Lei, come da copione, eseguì e, in un attimo, mi ritrovai con queste fantastiche tette, libere, in mano…
Un seno fantastico, una 4° misura con capezzoli duri e rossi... Aureole perfette ed una consistenza delle tette che, nonostante gli anni, avrebbe fatto invidia a donne ben più giovani.
La mia erezione fu prepotente e non occultabile. Stavo palpando a piene mani il seno della mia paziente, il marito guardava soddisfatto ed io avevo il cazzo che scoppiava. Mi chinai per leccare i capezzoli e sentii la mano di Anna che mi stringeva l’uccello in una carezza voluttuosa e vogliosa…
Vidi Marco che si toccava da sotto i pantaloni. Stava godendo nel guardarci.
Non esitai ed tirai fuori il cazzo, a pochi centimetri dal viso di Anna. Lei lo impugnò e se lo portò alle labbra, iniziando un pompino fantastico. Con una mano impugnava l’asta mentre con l’altra si stuzzicava i capezzoli da sola. Marco guardava e lo sentivo grugnire di piacere. Con la coda dell'occhio vidi che aveva sfoderato il cazzo e che si stava segando guardando la moglie che succhiava il mio. Con l’altra mano si accarezzava le palle.
Anna lavorava sapientemente con la lingua, infilandosi il cazzo fino in gola ed alternando sapientemente colpi di lingua sulla cappella a succhiate profonde.
Non ci volle molto ed Anna avvertì le pulsazioni del cazzo che precedono la sborrata dunque si staccò e, continuando a segarmi, si puntò la cappella sul seno. Avrei desiderato venirle in bocca ma chiaramente comandava lei il gioco.
Ebbi il tempo di sussurrare "SBORROOOO"...
Quindi venni copiosamente su quelle tette da sballo. Anna si ricompose e semplicemente mi disse, con una naturalezza disarmante:
“Possiamo riprendere la visita adesso che sei più rilassato?”
Io scoppiai in una risata di soddisfazione mista ad imbarazzo.
Lei nel frattempo non si era pulita dalla mia sborrata, aveva bensì spalmato la mia crema sul seno e si era risistemata la maglietta... La cosa mi fece tornare immediatamente il cazzo duro...
Guardai Marco, che nel frattempo aveva a sua volta sborrato in un fazzolettino, e lui mi fece semplicemente l'occhiolino e mi sorrise.
Avevo due amici/pazienti fantastici e ci sarebbero state altre occasioni di “conoscersi meglio” ed in modo più approfondito ma quella prima volta fu davvero indimenticabile ed ancor oggi mi sego ripensandoci.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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